Il mio vicino di stanza(vedere alla voce personaggi malgioglieschi, n.1) oltre al poco ortodosso Cristiano M. mi ricorda sempre più un altro personaggio facente parte di quel sottobosco umano emerso quest'estate durante l'inchiesta di Vallettopoli: Lele Mora, avete presente?E la sua camera, così frastornante di chiacchiericcio certe sere(e anche certe notti), mi ricorda, di conseguenza, il Billionaire.Lo immagino, flaccido, decadente, corrotto, spaparanzato su un baldacchino leopardato, contornato da squinzie al cerebro impoverito, ordinare aranciate fanta da 50 euro l'una.Per poi umiliare il maggiordomo che gliele ha servite gettandogli il prezioso liquido in faccia.Il tutto tra le risate ebeti delle squinzie di cui sopra.Certe notti sfrenatemente festaiole immagino anche me stesso, insonne per cause di forza maggiore, entrare (Diliberto shows the way) nella sua residenza elegantemente abbigliato di una cintura al tritolo.
domenica 16 dicembre 2007
venerdì 14 dicembre 2007
giovedì 13 dicembre 2007
(PARENTESI)
Questa volta non scrivo con l'intento di raccontare una qualche cronaca di Francia.Benché sia qua, credo di essere più informato sull'attualità italiana che su quella francese.Non ho potuto dunque fare a meno di seguire (qualcuno dovrà donarmi un fegato nuovo per questo) la vicenda della sospensione della trasmissione di Luttazzi(e chi mi conosce bene, bene sa quanto lo amo), Decameron.Inutile dire che quanti qui hanno ascoltato dalla mia bocca questa vicenda sono rimasti sconcertati dall'indole profondamente bananifera dell'Italia.Ma veniamo al punto.La vicenda è nota: Luttazzi è stato(almeno secondo la vulgata) vergognosamente censurato in quanto colpevole di aver evocato un immagine certamente orrida, ma efficace allo scopo: l'orifizio di cui Giuliano Ferrara (peraltro in desabillè nella battuta della discordia) spesso si serve per sparare prepotenti stronzate(però tutti dicono che è intelligente, è quasi un luogo comune, come dire che l'acqua è bagnata) usato a mo' di latrina da personaggi quali Dell'Utri, Previti e Berlusconi.Un perfetto contrappasso che un Dante avrebbe sicuramente immaginato per Giulianone se avesse avuto la possibilità di conoscerlo ai suoi tempi(Ferrara ha molti poteri, ma non è purtroppo Andreotti).Ma in realtà, qui si tratta di un doppio contrappasso, visto che a Ferrara, acceso sostenitore della guerra in Iraq, vengono inflitte le stesse torture inflitte ai prigionieri di guerra in quel di Guantanamo.Anche la Santanché, parte anche lei del quadretto munita di frustino e in tenuta sadomaso non è che un preciso riferimento ai crimini di cui sopra.
Basta leggersi l'Inferno per capire quanti contrappassi del genere Dante infligga ai dannati, peraltro molti aventi la merda come ingrediente di base(E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s'era laico o cherco. (Inferno - Canto diciottesimo versi 115-117).Dante comunque non è stato il solo, c'è stato chi prima e chiaramente dopo di lui ha fatto uso di sostanze poco decenti(ma andatevi a leggere l'intervento di Dario Fo sul blog di Luttazzi a proposito e ne saprete di più).Tra gli esempi a noi più vicini, basti ricordare l'ultimo Pasolini, quello di "Salò". Dunque come vedete, se si va oltre la mera immagine e si riesce a coglierne l'allegoria non c'è proprio nulla di cui scandalizzarsi.Se proprio scandalizzarsi si deve, ci si scandalizzi sulla guerra in Irak, su chi l'ha promossa, come Berlusconi (che poi, da gran faccia da culo qual è, ha naturalmente affermato di non volere il conflitto) e chi ha fatto da ripetitore a quest'ultimo: Ferrara, appunto.Chiaramente fra gli italiani una grigia maggioranza(grigia, come la materia che un giorno forse hanno avuto anche loro nella loro scatola cranica) si scandalizzerà facilmente per l'uso(parbleu!) della cacca.La cacca: so quanto brucia sentirsi colpiti nella propria essenza intima...
Basta leggersi l'Inferno per capire quanti contrappassi del genere Dante infligga ai dannati, peraltro molti aventi la merda come ingrediente di base(E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s'era laico o cherco. (Inferno - Canto diciottesimo versi 115-117).Dante comunque non è stato il solo, c'è stato chi prima e chiaramente dopo di lui ha fatto uso di sostanze poco decenti(ma andatevi a leggere l'intervento di Dario Fo sul blog di Luttazzi a proposito e ne saprete di più).Tra gli esempi a noi più vicini, basti ricordare l'ultimo Pasolini, quello di "Salò". Dunque come vedete, se si va oltre la mera immagine e si riesce a coglierne l'allegoria non c'è proprio nulla di cui scandalizzarsi.Se proprio scandalizzarsi si deve, ci si scandalizzi sulla guerra in Irak, su chi l'ha promossa, come Berlusconi (che poi, da gran faccia da culo qual è, ha naturalmente affermato di non volere il conflitto) e chi ha fatto da ripetitore a quest'ultimo: Ferrara, appunto.Chiaramente fra gli italiani una grigia maggioranza(grigia, come la materia che un giorno forse hanno avuto anche loro nella loro scatola cranica) si scandalizzerà facilmente per l'uso(parbleu!) della cacca.La cacca: so quanto brucia sentirsi colpiti nella propria essenza intima...
sabato 8 dicembre 2007
GALLERIE-1


Dopo la breve ma micidiale galleria di personaggi malgioglieschi, vado ad aprirne una nuova, sicuramente più ricca e forse anche più micidiale.Si tratta della categoria dei personaggi grotteschi, canaglieschi, danteschi, ma perché no anche boccacceschi, fortunatamente non petrarcheschi, maneschi si spera di no(ma qualcuno potrebbe anche diventarlo se dovesse accidentalmente incappare nella lettura di questo post).E sarebbe ora che qualcuno da quest'insistito uso della rima mi disinneschi.Fatto.
L'onore di aprire questa galleria dei personaggi che lungo il mio cammin francese vo incontrando spetta d'autorità a un trio(ritratto nella foto qui sopra) che io ritengo essere la summa(con qualcosa, non so bene quale cosa, in più) di tutti i trii fin qui apparsi sulla faccia della terra: AldoGiovannieGiacomo, i3porcellin(siam 3 piccoli), il trio Medusa, il Trio, QuiQuoQua, la Santissima Trinità, la Trimurti, la Triade bianconera, il Trio Lescano, i 3 dell'Ave Maria, ZanardiPietrillieColasanti, i 3 allegriragazzimorti, i 3 tenori, ,i re magi, la trilogiadelsignoredeglianelli, le 3 virtu' teologali,Didi'VavàPelè, i3moschettieri, Tizio Caio e Sempronio, il primo triumivirato, il secondo triumvirato, il triangolo delle bermuda, il triangolo no(non l'avevo considerato), emerson lake and palmer, TREmonti (ho sempre creduto che in quest'uomo non ci fosse solo la natura umana, ma anche altre 2: quella escrementizia e quella perfida con lui) i 3 amigos, la banda bassotti(ma erano 3 o 4?questo non lo ha mai capito nessuno), 666, bimbumbam, le 3 caravelle, i 3 ghiottioni(nome di più di una trattoria in Italia), il Gre-No-Li, il buono il brutto e il cattivo.Ma per dovere di sintesi, li chiameremo i 3 CABALLEROS (rivendico la paternità del battesimo come se dovessi rivendicare la paternità dell'invenzione della ruota).I 3 caballeros sono dunque una vera e propria S.P.A.(con tanto di conti in Svizzera) principalmente dedita alla pratica dell'OCCUPAZIONE, settore in cui detengono un inscalfibile monopolio facendosi un baffo di qualsiasi legge anti-trust.
Trattasi dell'occupazione in tutte le sue branche.In primis, delle cucine. Sono infatti soliti occupare, con tanto di barricate, la cucina del piano per lunghe e interminabili ore, nelle quali instancabilmente sfornano elaborati manicaretti alla faccia di tutti gli altri inquilini, ormai inibiti ad avvicinarsi alla cucina dal solo immaginare la loro presenza nel fatidico locale.Naturalmente, essendo una trimurti, trattasi di sintesi di diverse personalità che in maniere diverse ma complementari concepiscono l'attività occupazionista, in tutte le sue sfaccettature.
Procediamo ora ad un'analisi pressoché lombrosiana di tali maniere.
Nell'occupazione della cucina eccelle in particolar modo Benjamin, il membro francese del triumvirato(quello in mezzo nella foto).Egli ama occupare la cucina inibendo chiunque osi cucinare accanto a lui credendo di riconoscere del vomito nell'altrui pietanza.La tattica è chiara: un lento lavorio ai fianchi della psiche della concorrenza, da fiaccare nella propria autostima culinaria.Poi, quando è ai fornelli, proprio non riesce a non ricorrere alla pratica costante dell'autoelogio, sottolineato peraltro da larghi gesti della mano destra reggente un mestolo.Non è raro sentirlo magnificare i sapori della Borgogna, esortando gli astanti a respirarne gli effluvi a pieni polmoni.Egli ha un sogno riposto nel cassetto, conquistare il mondo partendo dalla cucina della residence universitaria Maine1.A questo scopo sarà fondamentale l'apporto degli altri due s triumviri, il gentleman inglese Patrick e il musico brasiliano Ricardo(colui che fa il pugno nell'altra foto). Trozkij sosteneva che la rivoluzione dovesse essere permanente, da esportare dalla Russia verso tutti gli paesi del mondo, o qualcosa del genere.Loro mettono in pratica il verbo del grande Lev, esportando la rivoluzione occupazionista dalla cucina alla loro stessa camera(vedi foto: compaiono solo in due, Benjamin è intento a dileggiare sul retro il sequestrato di turno, un macaco).Oppure dalla facoltà occupata(ebbene la facoltà è stata occupata, un giorno avrò modo di parlarne) alla loro camera(stessa foto di cui sopra).
Quale sarà la loro prossima mossa?
Con questo inquietante interrogativo vi lascio, compagni.
Au revoir..
L'onore di aprire questa galleria dei personaggi che lungo il mio cammin francese vo incontrando spetta d'autorità a un trio(ritratto nella foto qui sopra) che io ritengo essere la summa(con qualcosa, non so bene quale cosa, in più) di tutti i trii fin qui apparsi sulla faccia della terra: AldoGiovannieGiacomo, i3porcellin(siam 3 piccoli), il trio Medusa, il Trio, QuiQuoQua, la Santissima Trinità, la Trimurti, la Triade bianconera, il Trio Lescano, i 3 dell'Ave Maria, ZanardiPietrillieColasanti, i 3 allegriragazzimorti, i 3 tenori, ,i re magi, la trilogiadelsignoredeglianelli, le 3 virtu' teologali,Didi'VavàPelè, i3moschettieri, Tizio Caio e Sempronio, il primo triumivirato, il secondo triumvirato, il triangolo delle bermuda, il triangolo no(non l'avevo considerato), emerson lake and palmer, TREmonti (ho sempre creduto che in quest'uomo non ci fosse solo la natura umana, ma anche altre 2: quella escrementizia e quella perfida con lui) i 3 amigos, la banda bassotti(ma erano 3 o 4?questo non lo ha mai capito nessuno), 666, bimbumbam, le 3 caravelle, i 3 ghiottioni(nome di più di una trattoria in Italia), il Gre-No-Li, il buono il brutto e il cattivo.Ma per dovere di sintesi, li chiameremo i 3 CABALLEROS (rivendico la paternità del battesimo come se dovessi rivendicare la paternità dell'invenzione della ruota).I 3 caballeros sono dunque una vera e propria S.P.A.(con tanto di conti in Svizzera) principalmente dedita alla pratica dell'OCCUPAZIONE, settore in cui detengono un inscalfibile monopolio facendosi un baffo di qualsiasi legge anti-trust.
Trattasi dell'occupazione in tutte le sue branche.In primis, delle cucine. Sono infatti soliti occupare, con tanto di barricate, la cucina del piano per lunghe e interminabili ore, nelle quali instancabilmente sfornano elaborati manicaretti alla faccia di tutti gli altri inquilini, ormai inibiti ad avvicinarsi alla cucina dal solo immaginare la loro presenza nel fatidico locale.Naturalmente, essendo una trimurti, trattasi di sintesi di diverse personalità che in maniere diverse ma complementari concepiscono l'attività occupazionista, in tutte le sue sfaccettature.
Procediamo ora ad un'analisi pressoché lombrosiana di tali maniere.
Nell'occupazione della cucina eccelle in particolar modo Benjamin, il membro francese del triumvirato(quello in mezzo nella foto).Egli ama occupare la cucina inibendo chiunque osi cucinare accanto a lui credendo di riconoscere del vomito nell'altrui pietanza.La tattica è chiara: un lento lavorio ai fianchi della psiche della concorrenza, da fiaccare nella propria autostima culinaria.Poi, quando è ai fornelli, proprio non riesce a non ricorrere alla pratica costante dell'autoelogio, sottolineato peraltro da larghi gesti della mano destra reggente un mestolo.Non è raro sentirlo magnificare i sapori della Borgogna, esortando gli astanti a respirarne gli effluvi a pieni polmoni.Egli ha un sogno riposto nel cassetto, conquistare il mondo partendo dalla cucina della residence universitaria Maine1.A questo scopo sarà fondamentale l'apporto degli altri due s triumviri, il gentleman inglese Patrick e il musico brasiliano Ricardo(colui che fa il pugno nell'altra foto). Trozkij sosteneva che la rivoluzione dovesse essere permanente, da esportare dalla Russia verso tutti gli paesi del mondo, o qualcosa del genere.Loro mettono in pratica il verbo del grande Lev, esportando la rivoluzione occupazionista dalla cucina alla loro stessa camera(vedi foto: compaiono solo in due, Benjamin è intento a dileggiare sul retro il sequestrato di turno, un macaco).Oppure dalla facoltà occupata(ebbene la facoltà è stata occupata, un giorno avrò modo di parlarne) alla loro camera(stessa foto di cui sopra).
Quale sarà la loro prossima mossa?
Con questo inquietante interrogativo vi lascio, compagni.
Au revoir..
domenica 2 dicembre 2007
ERASMUS PARADE

la top 5 della settimana:
1)LA PIOGGIA VIOLA(Piero Scamarcio) 2)SBUCCIAMI(Cristiano Malgioglio) 3)PURPLE RAIN(Prince) 4)MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA(Piero Scamarcio) 5)L'ITALIANO(Toto Cutugno)
Cosi', giusto per darvi un po' un'idea su quello che dell'Italia viene apprezzato all'estero, quando invece e' ingiustamente bistrattato in patria.
Come al solito in netto anticipo sui tempi rispetto a quello che avverrà tra qualche anno in Italia, qui a Rennes un'equipe variamente composta procede alla rivalutazione dei grossi calibri di cui sopra."La pioggia viola" già è praticamente un inno.Toto Cutugno, già amatissimo in Romania, si appresta a scalare la classifica anche qui,Piero Scamarcio permettendo(ha già piazzato 2 singoli in top5, promette di vendere cara la pelle).
Come al solito in netto anticipo sui tempi rispetto a quello che avverrà tra qualche anno in Italia, qui a Rennes un'equipe variamente composta procede alla rivalutazione dei grossi calibri di cui sopra."La pioggia viola" già è praticamente un inno.Toto Cutugno, già amatissimo in Romania, si appresta a scalare la classifica anche qui,Piero Scamarcio permettendo(ha già piazzato 2 singoli in top5, promette di vendere cara la pelle).
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