Questa volta non scrivo con l'intento di raccontare una qualche cronaca di Francia.Benché sia qua, credo di essere più informato sull'attualità italiana che su quella francese.Non ho potuto dunque fare a meno di seguire (qualcuno dovrà donarmi un fegato nuovo per questo) la vicenda della sospensione della trasmissione di Luttazzi(e chi mi conosce bene, bene sa quanto lo amo), Decameron.Inutile dire che quanti qui hanno ascoltato dalla mia bocca questa vicenda sono rimasti sconcertati dall'indole profondamente bananifera dell'Italia.Ma veniamo al punto.La vicenda è nota: Luttazzi è stato(almeno secondo la vulgata) vergognosamente censurato in quanto colpevole di aver evocato un immagine certamente orrida, ma efficace allo scopo: l'orifizio di cui Giuliano Ferrara (peraltro in desabillè nella battuta della discordia) spesso si serve per sparare prepotenti stronzate(però tutti dicono che è intelligente, è quasi un luogo comune, come dire che l'acqua è bagnata) usato a mo' di latrina da personaggi quali Dell'Utri, Previti e Berlusconi.Un perfetto contrappasso che un Dante avrebbe sicuramente immaginato per Giulianone se avesse avuto la possibilità di conoscerlo ai suoi tempi(Ferrara ha molti poteri, ma non è purtroppo Andreotti).Ma in realtà, qui si tratta di un doppio contrappasso, visto che a Ferrara, acceso sostenitore della guerra in Iraq, vengono inflitte le stesse torture inflitte ai prigionieri di guerra in quel di Guantanamo.Anche la Santanché, parte anche lei del quadretto munita di frustino e in tenuta sadomaso non è che un preciso riferimento ai crimini di cui sopra.
Basta leggersi l'Inferno per capire quanti contrappassi del genere Dante infligga ai dannati, peraltro molti aventi la merda come ingrediente di base(E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s'era laico o cherco. (Inferno - Canto diciottesimo versi 115-117).Dante comunque non è stato il solo, c'è stato chi prima e chiaramente dopo di lui ha fatto uso di sostanze poco decenti(ma andatevi a leggere l'intervento di Dario Fo sul blog di Luttazzi a proposito e ne saprete di più).Tra gli esempi a noi più vicini, basti ricordare l'ultimo Pasolini, quello di "Salò". Dunque come vedete, se si va oltre la mera immagine e si riesce a coglierne l'allegoria non c'è proprio nulla di cui scandalizzarsi.Se proprio scandalizzarsi si deve, ci si scandalizzi sulla guerra in Irak, su chi l'ha promossa, come Berlusconi (che poi, da gran faccia da culo qual è, ha naturalmente affermato di non volere il conflitto) e chi ha fatto da ripetitore a quest'ultimo: Ferrara, appunto.Chiaramente fra gli italiani una grigia maggioranza(grigia, come la materia che un giorno forse hanno avuto anche loro nella loro scatola cranica) si scandalizzerà facilmente per l'uso(parbleu!) della cacca.La cacca: so quanto brucia sentirsi colpiti nella propria essenza intima...
Basta leggersi l'Inferno per capire quanti contrappassi del genere Dante infligga ai dannati, peraltro molti aventi la merda come ingrediente di base(E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s'era laico o cherco. (Inferno - Canto diciottesimo versi 115-117).Dante comunque non è stato il solo, c'è stato chi prima e chiaramente dopo di lui ha fatto uso di sostanze poco decenti(ma andatevi a leggere l'intervento di Dario Fo sul blog di Luttazzi a proposito e ne saprete di più).Tra gli esempi a noi più vicini, basti ricordare l'ultimo Pasolini, quello di "Salò". Dunque come vedete, se si va oltre la mera immagine e si riesce a coglierne l'allegoria non c'è proprio nulla di cui scandalizzarsi.Se proprio scandalizzarsi si deve, ci si scandalizzi sulla guerra in Irak, su chi l'ha promossa, come Berlusconi (che poi, da gran faccia da culo qual è, ha naturalmente affermato di non volere il conflitto) e chi ha fatto da ripetitore a quest'ultimo: Ferrara, appunto.Chiaramente fra gli italiani una grigia maggioranza(grigia, come la materia che un giorno forse hanno avuto anche loro nella loro scatola cranica) si scandalizzerà facilmente per l'uso(parbleu!) della cacca.La cacca: so quanto brucia sentirsi colpiti nella propria essenza intima...

1 commento:
il mio commento non risponderà esattamente a tema, ma sarà colorato di alcune sue ombreggiature.
Voglio porre l'attenzione su come oggi qualsiasi figura, che sia politica, scientifica, ma anche storica, venga messa come dire: alla pari di tutti.
Così vediamo la Montalcini trattata come una troia in parlamento (da tutte le fazioni, a parte se medesima e chi ne ricordi le imprese, pur sempre femminili italiane, quindi rare e degne di stima comune); come fisici e scienziati vengano contraddetti come si parlasse in una piazza; i dati statistici ed in quanto tali oggettivi, vengono modoficati e ripiegati per l'uso; come critici d'arte e i pochi sociologi e filosofi che appaiono in tv non vengano tenuti minimamente in considerazione se non in trasmissioni fatte ad hoc; gli psicologi, quelli non mancano mai, e di solito in tv dicono tutti delle stronzate paurose e quasi sempre scontate.
La mostra di Milano censurata in alcune sue componenti, un NON ACCETTARE l'artista in toto ma solo nelle forme meno profonde, piu' superficiali, per non dar fastidio non alla cittadinanza, ma al vaticano.
Luttazzi come la Guzzanti, ma come tanti altri di cui non si è mai venuto a sepere nulla.
Da una parte dunque troppa libertà (di criticare opinioni tecniche) e dall'altra troppo poca libertà di esprimersi.
Trasmissioni come studio aperto, tg4, tempi moderni della pivetti, excalibur, quelle invece, andavano e vanno bene. Un prodotto per chi pensa a bocca aperta. Ottimo.
Tutto ciò, si pone come lunga prefazione ad un mio pensiero ricorrente.
Se oggi, il sommo Dante fosse vivo e scrivesse la divina commedia, succederebbe (non succederebbe) tutto questo:
- non lo cagherebbe nessuno, né troverebbe forse una casa editrice che lo pubblichi...ma di sicuro venderebbe non piu' di 2 mila copie, solo per le università.
- se invitato in televisione che ne so, prima al maurizio costanzo show poi da vespa, sarebbe trattato come un poetello liquidato con la solita frase (no ci son piu' i poeti di una volta)
- sarebbe censurato dal vaticano (che non leggerebbe nemmeno la bozza) in stile DAN BROWN.
-Mi immagino però uno come Dan Brown che troverebbe chi potrebbe produrre un film "holy commedy" (si scrive così?) con Robin Williams nella parte di Dante.
Quest'ultima parte non fa ridere, lo so.
Conclusione.
Non mi meraviglio del fatto che la censura continui a strisciare sotto i pavimenti degli studi di registrazione e di uscire allo scoperto ogni tanto, dato che la logica con la quale attacca non è ancora chiara a nessuno, tanto meno a chi la compie materialmente. Per materialmente intendo il distruggere il materiale presente e futuro di luttazzi a la7, perchè poi c'è anche la censura immateriale, indiretta e DIRETTIVA che viene dall'alto.
Possiamo emergere tutti, ma sotto controllo. Nuotare in una vasca ma senza fare record. Respirare senza ansimare. Pari diritti per tutti, ma con pochi diritti sia chiaro. Libertà vigilata.
andreaseperso
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