sabato 17 novembre 2007

macaronì

Vi ho già parlato in qualche altro post dell'inevitabile francese maccheronico che mi sono trovato ad adoperare in qualche occasione, sfornando perle che rimarranno negli annali.Tanto per dare un saggio della mia abilità maccheronica, "ambientation" è piaciuto così tanto da meritarsi nientemeno che la qualifica di "poetico".E, devo dire, ne vado molto orgoglioso.Ma provate a pensare a quando dei francesi parlano in italiano.Anche loro sono capaci di tirare fuori cose notevoli.Stasera per esempio ho avuto la fortuna di ascoltare qualcosa come"pasta alla carboneria".Fantastico..D'ora in poi la chiamerò sempre così, suona più esotico, che dite?

4 commenti:

simona ha detto...

alla carboneria è meraviglioso..esclusivamente somministrabile ai settari! ;)

Lou ha detto...

eh si...abbiamo fatto diventare la carbonara un piatto paragonabile alle ostriche e caviale..ti pare poco?

Anonimo ha detto...

pasta alla CARBONERIA non si può sentiiiireeeee!!! mi ricorda la famosa esclamazione di Corto:"è un massone!!!"ahahahaha..

Anonimo ha detto...

beh si è il pensiero tipico di chi presume di saper parlare francese, specie per noi baresi insomma: ERA QUELLO GIUSTO O E' NA CAZZATA?
dove "ERA" è il ritorno mnemonico a tempi scolastico-didattici
ed "E'" invece rapresenta il dubbio momentaneo e necessariamente scioglibile, snodabile, spezzabile

oh un momento! mi sono dimenticato l'italiano...
MON DIEU, ANZI...MON DIEUX (tanto è lo stesso)