venerdì 21 settembre 2007
da rennes, primo post
Nono giorno in quest'occidentale angolo di Francia.Alcune considerazioni.L'indole escrementizia è innata nello stereotipo.In altre parole: gli stereotipi sono inevitabilmente delle stronzate.In altre parole ancora: non è vero che i francesi sono quegli spocchiosi sciovinisti snob di cui si favoleggia nelle conversazioni "da autobus".Per quanto mi riguarda ho potuto conoscere gente affabile e simpatica, persino disposta a complimentarsi con la mia padronanza del francese(invero canina).Mah...
Fondi di poltiglia(indegnamente soprannominata ravioli)
Uno dei tanti fondi possibili e immaginabili che a detta di quell'antico adagio occorrerebbe toccare per poter iniziare quella famosa ascesa ebbe a essere toccato nel tardo iersera dal sottoscritto.Cosa c'è di peggio del resto, che essere scrutati con aria mesta e compassionevole da un francese nell'atto di mangiare degli insapori ravioli in scatola riscaldati al microonde (in quanto spinto da una fame indecente?). Per poi sentirmi dire dal medesimo francese che lui la sbobba di cui sopra non se la mangerebbe neanche avendo come alternativa il decesso per fame insoddisfatta, finanche.Della serie: come mandare in malora secoli e secoli di gloriosa tradizione culinaria con un solo atto di penosa nostalgia nei confronti delle pietanze del bel paese, attratto fatalmente da una sbobba indegna di portare l'impegnativo nome di ravioli.
Non resta che indossare il cilicio della vergogna e porsi alla testa del riscatto della pappatoria nazionale, in questi primi giorni notevolmente surclassata da gregari inglesi, brasiliani, polacchi e portoghesi.
P.S. piace indistintamente allo straniero il mio intercalare, nella lingua che fu di Dante, espressioni quali che cazzo, vaffanculo.Piace la nostra maniera teatrale di interagire coi simili.
domenica 23 settembre 2007
altri orrori culinari
Diabolica nonchè masochistica persevera la visita alla galleria degli orrori culinari: questa sera è stata la volta di una pizza che d'italiano aveva solo il nome.Non c'è niente da fare..ho letto troppo delle gesta degli italiani all'estero per evitare di calarmi con entusiasmo nella parte, pur conscio della componente autolesionistica, diciamo anche masochista, di tale entusiasmo.Mah.
